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Il mais viola è una antica varietà di mais originaria del Perù che si coltiva ancora oggi nelle aree basse delle valli andine.

Cresce bene anche nelle aree di collina e montagna in Italia, è una pianta resistente e da incredibili soddisfazioni! Merita solo per lo stupore di sbucciare una pannocchia e trovarla lilla anzichè gialla.

Conosciuto fin dall’epoca pre-Inca, è un alimento che viene consumato da secoli e che gli antichi usavano anche come colorante per modificare l’aspetto di cibi e bevande.

Il mais viola è ricchissimo di antociani, come i mirtilli, i ribes, le ciliegie, le amarene,  il cavolo rosso ecc

Gli antociani non solo conferiscono loro il colore, ma soprattutto che li rendono cibi ricchi di preziosi elementi, alimenti che fanno bene alla salute e prevengono l’invecchiamento perché antiossidanti naturali.

Il mais viola contiene 4-5 volte più antociani dei mirtilli.

E’ ricco anche di polifenoli, una combinazione che lo rende un alimento con altissimo potere antiossidante: protezione dai radicali liberi, dalle malattie cardiovascolari e dal colesterolo, ma anche un antinfiammatorio e un valido aiuto nella rigenerazione dei tessuti, nella formazione del collagene e nella regolazione della pressione sanguigna.

Il mais viola è ricco di minerali come magnesio, potassio e fosforo e di vitamine del gruppo B.

mais viola

 

 

 

 

 

Le antiche varietà di mais rappresentano oggi una innovativa risorsa  alimentare e la loro coltivazione permette di valorizzare un patrimonio straordinario, quello della biodiversità.

I semi che prendete in mano dormono, per svegliarli quello che dovete fare è dar loro acqua e metterli nel terreno al momento giusto dell’anno: un seme che è vivo, ma che dorme si dice dormiente.

Dopo aver messo in ammollo dei fagioli o delle lenticchie si può provare a sbucciarli. Il rivestimento protegge il seme dall’umidità e dallo sporco mentre dormiva, adesso che il seme si è “gonfiato “ apritelo e scoprirete  le due metà sembrano proprio fatte allo stesso modo.

Tutti i semi di fagiolo  hanno due “metà” e vengono chiamate cotiledoni.

I cotiledoni contengono tutto il cibo di cui il seme ha bisogno per iniziare a crescere e diventare una pianta. E anche se non lo sembrano ancora, queste due metà diventeranno due foglie!

Le prime due foglie della giovane pianta.

Quando al seme viene data dell’acqua cominciano ad accadere cose incredibili.  Un complesso meccanismo si avvia in questi cotiledoni, trasforma il cibo memorizzato quando il seme era dormiente in unità di energia chiamate enzimi che corrono tutto ciò che vive.

Gli enzimi fanno dei semi un alimento eccellente  per le persone, gli uccelli, cani, cavalli, mucche, criceti, topi, scoiattoli e tutti i tipi di altre creature viventi. Noi li chiamiamo germogli. I germogli sono alimenti incredibili. Hanno tanto proteine ​​come carne e uova, più vitamina C, come il succo d’arancia, più vitamina A, come le carote, solo per citarne alcuni.

Man mano che i germogli crescono i cotiledoni alimentano un nuovo stelo, se si lascia che i germogli crescano per un tempo più lungo compare un piccolo bocciolo, una nuova foglia ma i germogli vanno mangiati prima che ciò accada .

Una radice compare dall’altra estremità del gambo. Crescerà molto e diventerà la prima radice della pianta. Se hai piantato il tuo seme secco nella terra,  non avresti mai potuto vedere la radice perché questa avrebbe “scavato “ verso il basso.

La maggior parte dei semi hanno due cotiledoni. Queste piante sono chiamate dicotiledoni come ad esempio  fagioli, lenticchie, arachidi, ceci, broccoli, erba medica, trifoglio, e praticamente quasi tutto quello che si sviluppano in un giardino.

Alcuni tipi di semi hanno un solo cotiledone e sono chiamati monocotiledoni.

Monocotiledoni sono grano, mais,  segale ecc

Quando si fa rivivere un seme di monocotiledone, il magico meccanismo della rinascita non si trova nel cotiledone. Si trova in una parte speciale del seme chiamato endosperma.

L’endosperma alimenta il cotiledone, nelle monocotiledoni il cotiledone si sviluppa in  uno “stelo” e una radice, proprio come nei semi dicotiledoni, ma senza l’endosperma sarebbe morto. L’endosperma è quello che dà i sapori gustosi nel  grano, avena, mais, e tutti gli altri cereali.

Quindi i semi che avete in mano non stanno  realmente dormendo. Sono vivi e in movimento, custodiscono il profondo, misterioso segreto della vita! Ci guardano solo in silenzio, fino a quando non vengono raggiunti dall’acqua.

E’ autunno ed è tempo di Erba di Grano e Erba di Segale.
Ottime in cucina per gustose insalate, serve principalmente per depurarsi, garantendo importanti nutrienti quali vitamine e minerali. Ma soprattutto contiene clorofilla.
La clorofilla è un vero toccasana per il nostro corpo. La sua azione purificante aiuta a mantenere in equilibrio il Ph del corpo, o a riequilibrarlo, nonché a rinforzarlo con tutti nutrienti necessari per esempio a ringiovanire le cellule e a eliminare le tossine. In particolare sono presenti: Calcio, Fosforo, Potassio, Ferro, Magnesio, Manganese, Zinco, Rame, Vitamina A, beta-carotene, B1, B2, B6, B12, PP, C, E, acido folico, acido pantotenico e bioflavonoidi.
L’Erba di Grano e L’Erba di Segale saranno disponibili da metà ottobre!

farine e germogliI germogli e loro derivati sono sempre piu’ riconosciuti come alimenti perfetti per una dieta bilanciata e salutare. Perche’? In sintesi, perche’ uniscono la nutritivita’ del cereale con la digeribilita’ della verdura. Quando un seme germoglia, infatti, avvengono molti cambiamenti:

– Le molecole compresse diventano semplici e quindi piu’ facili da digerire

– Aumentano le vitamine, gli antiossidanti, gli amminoacidi, i composti fenolici e i folati, come dimostrato da ricerche svolte dalle massime autorita’ in campo alimentare (Jornal of the Science of Food and Agricolture, Sep 2011, Hung et al.; Food and Nutrition Research, 2012, Hefni et al.)

– Le fibre insolubili diminuiscono mentre aumentano quelle solubili, cioe’ digeribili.

La BioFarina di Germogli viene ottenuta tramite essicazione a bassa temperatura per massimizzare la conservazione di tutte le proprieta’ del germoglio. Ma la salubrita’ non e’ l’unico motivo per utilizzare Biofarine di Germogli, che sono gustose ed estremamente semplici da usare.

Infatti gli usi possibili sono molteplici. Oltre al classico utilizzo come farina “raw” le BioFarine sono ottime nella preparazione di zuppe, vellutate, minestroni, creme, polpettine veg, pangermoglio… e molto altro a seconda della vostra fantasia!

Sul retro delle nostre confezioni di Biofarina troverete alcuni spunti per possibili ricette. Eccone due brevi esempi:

 

PANE di GERMOGLI fatto in casa

100 gr di farina, 40 gr acqua, qualche cucchiaio di olio a piacere

Miscelare gli ingredienti, aggiungere altra farina se troppo umido

Stendere l’impasto e tagliarlo a strisce.

Cottura in forno: 7 minuti

 

ZUPPA di FARINA DI GERMOGLI

Per una porzione

250 cc di acqua o brodo, due/tre cucchiai di farina di germogli, spezie e sale a piacere.

Portare a ebollizione acqua/brodo con sale e spezie a piacere, aggiungere a pioggia la farina. Tempo di preparazione 5/10 minuti in base alla consistenza desiderata.

Servire con olio, crostini o altra pasta a piacere.

Frascona Pavese-mediumIl 100% dei nostri ingredienti proviene da agricoltura biologica certificata.

Secondo la definizione dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) “l’agricoltura biologica è un metodo
i coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica come diserbanti e insetticidi.

Perché quindi mangiare biologico?

Salubrità – I prodotti biologici, proprio per le tecniche agronomiche adottate, in particolare il non uso di sostanze chimiche di sintesi, sono automaticamente più sicuri degli altri dal punto di vista igienico-sanitario. Sono poi liberi da OGM, i cui rischi e le cui incognite riguardanti l’ambiente e la salute umana li rendono incompatibili con l’approccio bio.

Impatto ambientale – L’agricoltura biologica è amica dell’ambiente perche’ riduce al minimo il rilascio di residui nel terreno, nell’aria e nell’acqua, consuma meno energia e salvaguarda la complessità dell’agroecosistema e la sua biodiversità.

Garanzia del sistema di controllo e certificazione – Esiste un sistema che prevede sia un insieme di regole precise per la produzione e distribuzione di cibo, sia organismi indipendenti che controllano l’applicazione delle norme e la certificano ai consumatori (Regolamento Cee 2092/91). Questo fa si che il consumatore abbia maggiori garanzie sulla qualità e sulla “naturalità” di quello che porta in tavola.

Sapore – I prodotti biologici hanno un sapore più naturale, quindi oltre che salutari sono anche più appaganti e più sazianti per il palato. Sono insomma più buoni!

Tutti i prodotti dell’azienda agricola Le Tre Pertiche sono realizzati nel pieno rispetto degli standard dell’agricoltura biologica, col valore aggiunto rappresentato dalla valorizzazione della zona dell’Oltrepo’ pavese dove lavoriamo.

verdura

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